Dagli asparagi alle “Domus”….

Ormai ci faccio un pò il callo,ogni volta che di buon mattino mi viene la voglia di farmi due asparagi per una buona pastasciutta,mi imbatto in una piccola scoperta……Il nostro territorio è una vera miniera di testimonianze antiche che troppo spesso sottovalutiamo e che,in altri posti,farebbero lavorare un pò di gente….ma tant’è che ce ne dimentichiamo …..Meno male che ci sono gli asparagi e,ogni tanto,ci finiamo dentro così che,anche volendo,non possiamo dimenticarcene.Il territorio della periferia di PortoTorres non ha solo il sito più noto di Su Crucifissu Mannu,ma tanti altri meno noti ( magari anche qualcuno sconosciuto) che varrebbe la pena di indagare…..sarà che frequentando Piero,ormai più che asparagi cerco i buchi nelle roccie…….comunque quanto prima ci porto Piero,così con una bella torcia controlliamo meglio…..

PS a chi fosse interessato,la ricetta è molto semplice,ma ci vogliono gli asparagi e….mi raccomando attenti alle buche!

Tesori ritrovati

il posizionamento ella condotta fognaria della nuova caserma dei vigili del fuoco è arrivata di fronte alle Terme Pallottino e il tentativo di trovare una via che non comprometesse quello che si pensava ci potesse essere sotto il bitume stradale,è venuto fuori prepotentemente…..Prima un mosaico di proporzioni molto vaste e di particolare pregio,oggi un pezzo di mosaico straordinario e una iscrizione che promette di raccontare qualcosa di importante.Insomma non è che fosse difficle pensarlo,ma se qualcuno aveva qualche dubbio che quel punto calpestato negli anni 60 da milioni di tonnellate di ferro per costruire il petrolchimico potesse essere stato anche il luogo preferito dai Romani…..

L’ANCIM nazionale con Porto Torres

L’esternazione del ministro sulla possibilità di reintrodurre un carcere nelle isole minori, tra cui la ns Asinara, è stata amplificata in vari modi e, giustamente, in ogni dove e a diverso titolo, ognuno ha partecipato ad una “levata di scudi” che in questi giorni ha riempito le pagine dei giornali.
Ma, oltre le esternazioni di rito, ci è sembrato opportuno andare oltre e ricercare le sedi più adatte perchè il tutto non si risolvesse in un “pour parler”. Per questo, la stesura di un documento politico forte che chiarisse nei confronti del ministro la posizione unitaria dei 36 comuni delle isole e che spiegasse al ministro l’errore in cui, per la mancanza di conoscenza, anche lei cadeva , come puntualmente e a scadenza regolari era già avvenuto con i suoi predecessori .
Questa ci è parsa l’azione più adeguata perchè il tutto non si limitasse a qualche articolo in cronaca locale ma potesse portare a risultati più concreti.
Il documento che allego in copia ha già prodotto l’effetto che il ministro riceverà l’ANCIM per discutere del problema specifico e per chiarire l’inopportunità di scelte così importanti che meritano adeguata conoscenza e sara’ anche l’occasione per richiedere il rilascio in diverse situazioni di immobili ancora detenuti dal ministero nonostante le dismissioni carcerarie, sia all’Asinara che il altre isole.
Già in precedenza,in seno all’ANCIM, questa amministrazione, ha lavorato per un disegno di Legge specifico per le Isole Minori che è al vaglio del parlamento e in queste settimane si sono svolti incontri con il Min delle Finanze per verificare tutta una serie di situazioni di fragilità delle isole che portano al ripristino di adeguate provvidenze che il precedente governo Berlusconi aveva cancellato quali quelli della programmazione DUPIM.
E l’ultima assemblea nazionale è servita per avere la condivisione e l’appoggio di tutta l’associazione nazionale verso PortoTorres e l’Asinara.
In questa partita si stanno mettendo i presupposti per una discussione dell’applicazione IMU diversificata per la Piccole Isole e altri strumenti per affrontare i problemi specifici dei 36 comuni delle piccole isole.

Ministro di Grazia e Giustizia
Prof.ssa Avv. Paola Severino

Signor Ministro,

leggo su vari organi di stampa che avrebbe manifestato l’intenzione di riaprire l’Asinara e Pianosa come sedi di carceri. La notizia – come Presidente dei Comuni delle isole minori ma anche come sardo – mi ha molto meravigliato poiché parte da una non conoscenza dell’attuale situazione sociale ed economica delle suddette isole.
Mi limito a dire che esse, da oltre dieci anni, sono state destinatarie di finanziamenti pubblici statali, regionali e comunitari per trasformarle in realtà economicamente utili ai fini turistici.
Con i suddetti finanziamenti si è provveduto a riconvertire le vecchie strutture carcerarie in altre strutture utili ai fini suddetti.
Anche Lei deve essersi posta questa riflessione e cioè il costo, per la difficile situazione economica che stiamo attraversando, di una operazione volta ad annullare la realtà nuova che è nata dalla riconversione della vecchia utilizzazione ai fini carcerari.
A questa facile valutazione economica andrebbe aggiunta quella più generale che queste realtà, per il contesto naturalistico di particolare pregio, sono un’ottima molla per rilanciare quello sviluppo, crescita ed occupazione che costituisce uno dei principali obiettivi del Governo di cui Lei è autorevole componente.
A queste prime riflessioni aggiungerei quella di valutare la particolare situazione di disagio sociale e di elevato tasso di disoccupazione che caratterizza la Sardegna tutta, con punte insostenibili in quelle aree di crisi industriale quale quella di Porto Torres di cui l’Asinara fa parte.
Sarebbe estremamente grave sottrarre l’Isola alla sua vocazione turistica che in questi anni ha cercato di costruirsi e si sta costruendo.
Ritengo, e noi tutti Sindaci delle Isole minori riteniamo, che la proposta sia nata da una non adeguata conoscenza dei problemi che molto brevemente ho rappresentato.
Ai fini di rappresentarglieli in modo più esaustivo, ma anche di studiare con Lei la valorizzazione di altre strutture abbandonate quale quella di Favignana, a nome dei 36 Comuni, Le chiedo un incontro urgente per chiarire meglio i problemi insulari.
La ringrazio per la sua attenzione e resto in attesa di un prossimo incontro.

Presidente ANCIM
Ing. Mario Corongiu

Progetti di Qualità

Sabato 17 marzo nei locali del centro servizi Losa si è tenuta l’assemblea regionale dei Comuni del Romanico.

E’ stata l’occasione per riprendere il cammino che qualche settimana fa si era un po’ rallentato dopo l’immatura morte del Proff. Roberto Coroneo,motore del progetto Iterr-Cost che ha lasciato un grande vuoto all’interno del gruppo di lavoro.
Dopo il completamento del progetto iniziale che ha visto 25 comuni Sardi formare una rete ideale per la valorizzazione delle chiese romaniche insieme alla Corsica e alla Toscana,un’altra grande opportunità si era presentata per il proseguo delle finalità del progetto iniziale con il bando dei “Progetti di Qualità”.
Otto dei comuni originari,tra cui PortoTorres hanno creduto nella possibilità di questo proseguo e ,nuovamente uniti in rete,hanno realizzato il loro “Progetto di Qualità”.
La prima parte dei lavori è stata dedicata all’esposizione di questo progetto che è risultato davvero “di qualità”.
Questo ,è stato rimarcato dal gruppo di lavoro,è stato possibile grazie al grande impegno dei tecnici ma anche dei comuni che hanno creduto nel progetto e PortoTorres si è distinto per il grande apporto che è riuscito ad dare tanto che molti punti del progetto si rifanno a specifici apporti del comune Turritano come ben si può vedere dai documenti presentati in Regione.
I fondi residui del contributi dei comuni del progetto Iterr-Cost,è stato rendicontato in maniera certosina dal comitato di lavoro evidenziando come quel piccolo contributo iniziale della rete (2000 euro per comune) possa essere stato il tesoretto prezioso che ha potuto,non solo realizzare il grande progetto transfrontaliero,ma anche dare l’imput per il progetto di qualità.
Non solo, ma di quel piccolo fondo ancora è rimasto un residuo che verrà rimpinguato se ( come siamo certi) il progetto di qualità verrà accolto dalla RAS.
Nell’ultima parte dei lavori sono stati elencati irisultati raggiunti dal progetto Iterr-Cost e dei materiali prodotti:ascoltarne l’elenco è stata la dimostrazione che formare “rete” porta a risultati straordinari e che non solo i finanziamenti possono essere ottenuti,ma anche spesi in modo molto veloce.
E cosa,non inusuale per questo tipo di risultati,è stato considerare che il gruppo di lavoro è un “gruppo al femminile”,dimostrazione della validità delle pari opportunità.
Una serie di materiali verrà consegnato ai comuni ad iniziare da questa settimana e questo darà un grande aiuto alla valorizzazione dei beni e alla messa a rete nel sistema di fruizione turistica.
Ma,ancora,la validità del progetto e la sua realizzazione mette la rete dei comuni nella possibilità di poter partecipare al suo proseguo grazie ad ulteriori fondi che la UE può mettere a bando formata anche da residui non spesi in quei capitoli.
L’ultima parte della giornata ha visto la costituzione del Direttivo dell’associazione “Amici del Romanico”,formata da 9 membri scelti tra gli studiosi e i tecnici che hanno dato vita al progetto iniziale e che affiancherà i Comuni nel proseguo dei lavori.
Nel direttivo è stato cooptato il Comune di santa Giusta,capofila iniziale e un posto è stato riservato all’assessore alla valorizzazione del patrimonio archeologico di PortoTorres Francesco Porcu al quale è stato riconosciuto l’impegno per i Progetti di Qualità dall’altro “motore” dell’iniziativa,la drssa Marisa Deias,allora segretaria di Santa Giusta e coordinatrice del gruppo di lavoro .
Nel collegio dei probiviri è stata eletta Maria Antonietta Montesu,presidente della Coop. Bisleonis che gestisce le visite alla basilica di San Gavino a PortoTorres.
Nei prossimo gironi si pensa di illustrare alla sala Filippo Canu il filmato realizzato per l’Iterr-Cost,e tutti i risultati raggiunti con le prospettive del nuovo lavoro

Le Piccole Isole Italiane e il 150°

Il 9 e 10 marzo l’Assemblea Nazionale ANCIM ha svolto in occasione del 150° dell’Unità d’Italia,una conferenza sul tema a cui hanno partecipato i sindaci delle Isole Minori Italiane.Le due giornate ,fortemente volute dal presidente Mario Corongiu,sindaco di S. Antioco e dal direttivo,sono state ospitate dal sindaco di Santa Maria Salina,Massimo lo Schiavo,motore delle due giornate e dal sindaco di Malfa Salvatore Longhitano.L’isola di Salina si estende per un territorio che corrisponde alla metà del territorio dell’isola dell’Asinara e conta di ben tre Comunità municipali,conferma che la rivendicazione di PortoTorres di voler ripopolare i suoi antichi borghi è cosa concreta e fattibile.La conferenza ha ribadito nella persona della drssa Gianpiera Usai,segretaria ANCIM il suo infaticabile motore e la validità dei lavori che hanno prodotto interventi di grande spessore e che saranno oggetto di specifica pubblicazione.
L’impresa dei Mille,dallo sbarco a Marsala sino all’epilogo a Teano,sono stati ricostruiti da un interprete d’eccezione:il senatore Mario Birardi,storico protagonista delle vicende della sinistra Sarda e membro delle segreteria del partito con Enrico Berlinguer.
Guido Melis,deputato del PD Sassarese,ha ripercorso le vicende della storia Risorgimentale inserendoci le ragioni Sarde,meno note ai più,che dimostrano quanto abbia pesato il contributo della nostra Isola nella costruzione dell’Unità Nazionale.
La ricostruzione del periodo risorgimentale e le condizioni di vita nelle piccole isole di quel tempo è stata sviscerata dalla professoressa Vanda Cortese che ha messo in confronto le politiche del regno Borbonico con quello del costituito regno Sabaudo.
Il presidente Corongiu ha ripercorso la storia dei DUPIM (documento unico di programmazione delle isole minori)quale esempio di programmazione dal basso di uno stato moderno e democratico che è riuscito a dimostrare che i fondi possono anche essere spesi bene e in modo veloce,se democraticamente programmati dai Territori.
Notevoli i contributi dei tecnici:il proff. Ruggeri sul lavoro dell’INSULEUR (piccole Isole Europee) e del proff. Badiali sui presupposti economici a partire dalle piccole isole per un processo unitario.
Diverse personalità,dal Ministro della Giustizia Severino al Capo dello Stato Giorgio Napoletano,hanno inviato la loro testimonianza di saluto, e condivisione sui lavori dell’ANCIM.
Per PortoTorres era presente l’assessore alle Politiche per l’Asinara Francesco Porcu che ha collegato la storia dell’Isola e del suo contributo che negli anni è stato dato alla causa nazionale,prima con il carcere di massima sicurezza,luogo che ha permesso agli eroi Falcone e Borsellino di preparare gli storici processi contro la mafia che costo’ il loro sacrificio supremo,e successivamente, la destinazione di quel Territorio a Parco Nazionale.
l’assessore ha voluto fortemente significare che anche questi sono da considerare contributi preziosi per l’Unità dell’Italia,libera dal cancro mafioso e troppo spesso sbeffeggiata da movimenti secessionisti all’insegna dell’egoismo e dell’ignoranza.
L’intervento ha trovato la condivisione e la solidarietà dell’assemblea anche nella richiesta di Porto Torres della soluzione dei problemi specifici dei cicli vitali dell’Asinara, in seno all’associazione ANCIM.
Andrea Montanari,giornalista e Quirinalista,che segue la Presidenza della Repubblica,ha significato che nelle occasioni solenni,dopo l’inno di Mameli,è quello della nostra Brigata Sassari ha suscitare le emozioni più forti alle miglaia di Italiani presenti:segno questo che c’è un filo diretto e molto forte tra l’Unità d’Italia e la Gente di Sardegna che in quell’inno e nella Storia della Brigata Sassarina ha il suo testimone.
All’interno della conferenza è stato istituito il premio “Isole Minori” dedicato per questa prima edizione ai sindaci dell’Isola del Giglio e di Lampedusa , per riconoscenza alle due comunità isolane che hanno dato eccezionale prova di solidarietà sia nella tragica vicenda del naufragio della nave Concordia che nell’infaticabile opera di accoglienza delle masse di disperati che continuano a fuggire dalle coste africane per approdare all’avamposto Italiano a Lampedusa.
Dua piccole comunità di isolani che hanno dimostrato al mondo di quale tempra e generosità sia fatta la gente delle piccole isole Italiane.
Le due giornate sono state l’occasione per PortoTorres di imbastire con l’on. Birardi,grande cultore della storia di Garibaldi,la possibilità di allestire una mostra Garibaldina a PortoTorres nei locali del Museo del Porto.

Porto Torres a San Gavino Monreale

Domenica 19 a San Gavino Monreale si sono svolte le sfilate dei carri del carnevale locale  nel paese del Campidano gemellato con Porto Torres e gli altri paesi sardi di San Gavino:l’edizione odierna vantava l’invidiabile primato della 28a edizione.
Quest’anno la manifestazione Sangavinese ha voluto far aprire la sfilata dei carri alle Majorettes Giudicessa Adelasia di Torres che si sono recate a San Gavino Monreale accompagnate dal Pres. del Consiglio Carlo Cossu e dal ass al Turismo Francesco Porcu.
L’accoglienza calorosa dell’amm capidanese al gruppo e agli amministratori ha ulteriormente suggellato i rapporti di amicizia e di condivisione che dallo scorso anno sono nati con Porto Torres quando San Gavino Monreale ha fatto le “prove ufficiali” degli scambi culturali e della tradizione nella fede a San Gavino del progetto degli 11 comuni Sardi “in nome di San gavino” e Porto Torres è stata presente con il suo gruppo Folk e i rapp dell’amministrazione,la bandiera del Santo Patrono nella suggestiva cerimonia che,analogamente a quanto avviane a Porto Torres,ogni anno si celebra a San Gavino Monreale.
Circa 20 carri allegorici di cui 16 in gara hanno sfilato per le vie del paese seguiti da una immensa folla di figuranti per contendersi il trofeo denominato “TORRAPONI” che letteralmente vuol dire “rimettilo in gioco” la grande coppa infatti viene rimessa in palio ogni anno per il carro migliore e solo dopo tre vittorie annuali può venire assegnato ad una compagnia partecipante.Quest’anno San gavino Monreale ha chiesto all’amministrazione di Porto Torres di essere nella giuria per la scelta del carro migliore :cosa non facile per la presenza di tanti lavori di grandissimo pregio.
l’amministrazione Sangavinese,con il sindaco Giovanni Cruccu,il vice Bruno Deidda e l’assessore Cinza Uda ha confermato l’adesione al progetto comune in Nome di San Gavino e ha invitato anche quest’anno Porto Torres ai festeggiamenti in onore dei S Martiri nel mese di maggio.
Uno scambio di targhe attestanti il gemellaggio tra le amministrazioni e le associazioni delle Majorettes Turritane e l’Oktober Fest che ha organizzato il carnevale Sangavinese ha sugellato l’incontro.
Molto interessante e da proporre nella ns Città una mostra fotografica delle sfilate storiche e dei costumi delle annate del carnevale allestita nei locali comunali e molto visitata che si pensa di organizzare per questa estate nel Museo del Porto anche nella ns Città.
Gli organizzatori della sfilata hanno preso contatti per vagliare la possibilità di una loro partecipazione al Carnevale Estivo Portotorrese che anche in quella parte della sardegna è molto conosciuto.