L’intervista a  Renato Soru (Il Sardegna 4 Marzo 2010) di Alessandro Zorco

L’ex Governatore smentisce le voci su una sua possibile uscita ma attacca il segretario Silvio Lai:<< Con il 51% delle preferenze non si possono stravolgere le regole>>

Non ho nessuna intenzione di uscire dal Pd perché voglio contribuire al progetto nazionale del partito, ma nella nostra isola il Pd deve essere il “Pd sardo” con un progetto definito che metta la Sardegna al primo posto. Un Pd sardo che sappia interpretare la storica aspirazione nazionale dei sardi attraverso la ridefinizione del sistema di interdipendenze con lo Stato e l’Ue e la conseguente affermazione di nuove sovranità e responsabilità». Dopo alcuni mesi di silenzio, Renato Soru torna in campo. «Non ho mai interrotto il mio impegno politico », spiega, riferendosi agli incontri organizzati settimanalmente da Sardegna Democratica sul territorio. «Finora ho partecipato poco ai lavori del Consiglio regionale, mi sono impegnato per il rilancio di Tiscali dove finalmente siamo riusciti a mettere in sicurezza i posti di lavoro a Cagliari e stabilizzare altri 200 lavoratori di società esterne. Ora ho iniziato a ritagliarmi più spazio. La totale assenza di questa amministrazione regionale nell’affrontare la crisi, la subalternità nel rapporto con lo Stato e l’emergere di alcuni poteri economici che stanno condizionando la politica regionale devono portare tutti a una maggiore partecipazione e vigilanza»».

C’è chi dice che voglia lasciare il PD e fondare un nuovo partito

«Sono un dirigente nazionale e un consigliere regionale del Pd. Faccio politica dentro il partito anche se partecipo a una associazione in cui cerco di parlare a un’area più vasta di persone che non si riconosce più nei partiti: la politica ha bisogno di maggiori rapporti con la società».

Nel Pd Sardo si ripresenta la spaccatura dei tempi di Tramatza : qualcuno parla di dittatura

«La nascita del Pd è stata travagliata in tutta Italia e in Sardegna le difficoltà sono più evidenti. Il segretario Lai, del quale tutti riconosciamo l’importante responsabilità, deve tener conto della volontà di partecipazione di tutti nel partito. È evidente che con il 51% delle preferenze non si possono stravolgere le regole fondamentali senza mettere a rischio l’adesione di tutti e la necessità di costruire un Pd più grande».

Condivide le aperture di Silvio Laial Psd’Az per le amministrative?

«La politica deve essere trasparente: ci devono essere due proposte alternative di governo senza troppi tatticismi. Le alleanze devono nascere da un unico progetto per la Sardegna: non si può essere assieme a Sassari e alternativi a Cagliari».

È possibile che presentiate candidati alternativi?

«In Provincia di Nuoro le primarie sono state già chieste è così potrà avvenire anche altrove. Non bisogna avere paura delle primarie. Le persone che portano entusiasmo e volontà sono un arricchimento che non deve andare disperso».

Da paladino dell’energia alternativa che pensa dell’eolico offshore?

«È ora che la Sardegna risponda a questa calata di nuovi barbari proseguendo con decisione la politica già avviata con l’Ente Acque per realizzare in proprio, a beneficio di tutti, gli impianti eolici effettivamente realizzabili».

Caso Santa Gilla: lei è stato uno dei pochi consiglieri a parlare …

«Anche i rappresentanti del centrodestra hanno avuto difficoltà a difendere l’idea indifendibile di comprare uffici regionali inutili quando la Sardegna sta perdendo il lavoro: se proprio dobbiamo pagare un debito elettorale comprando edifici trasformiamoli in appartamenti per chi ha bisogno».

Cosa ne pensa di questo Centrodestra

«Il Pdl e il centro destra hanno persino più problemi del Pd. Lo dimostra l’accoglienza a Fini del tutto inadatta a ricevere la terza carica dello Stato. Cappellacci viene smentito continuamente dal suo Governo che lo avvisa a cose già fatte e sottrae risorse già nostre: il governo regionale sta vivendo un momento di sbandamento».

Nel caso remoto di un ritorno alle urne si ricandiderebbe?

«Sono sottoposto a un processo che voglio affrontare serenamente: finchè non sarò assolto non sono disponibile a candidarmi a niente»

Condividi su:
  • Facebook
  • Twitter
  • PDF
  • email
  • Print
  • LinkedIn
  • Digg
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks

- torna su