Dal Capo Gruppo in Consiglio Comunale di Città Democratica riceviamo e pubblichiamo
Caro Sindaco,
Al mio rientro da una breve trasferta di lavoro ho appreso dell’andamento del Consiglio Comunale di lunedì 24 ottobre ed ho letto le dichiarazioni, rese in conferenza stampa, del consigliere di Sel Toni Chessa. Non senza stupore ho appreso che le scelte che hai fatto, sia nell’adeguamento della giunta sia in qualche Ente, sono sbagliate nel metodo, squilibrate a favore di certe liste e rappresentano la vecchia politica.Mi sono chiesto se questo giudizio così forte sia realmente fondato.
Noi abbiamo vinto le elezioni dando vita, intorno alla tua candidatura, ad un sistema di liste fortemente solidali fra loro collegate ad un programma condiviso e indirizzato ad affrontare i problemi della città.
Sulla base di quel programma e di quella solidarietà abbiamo dato vita ad una giunta dove ogni lista esprimeva un assessore, sia che avesse ottenuto quattro consiglieri, o tre, due, o un consigliere. Perfino alla lista che non ha eletto neanche un consigliere abbiamo proposto di indicare un assessore. Tutti alla pari.
Dopo un anno, in seguito alle dimissioni dell’assessore Fresi , abbiamo fatto un primo bilancio del lavoro svolto e dei problemi sul tavolo. E abbiamo convenuto che occorreva cogliere quella occasione per puntualizzare meglio l’attività di governo dell’esecutivo rafforzando settori che avevano più necessità.
Si trattava di affrontare problemi enormi quali la reindustrializzazione, le bonifiche, la crisi del sistema portuale e dei trasporti, il PUC, i tagli del governo agli enti locali ed i problemi di bilancio, la ristrutturazione della macchina burocratica e delle risorse umane del comune.
Al mio gruppo hai chiesto di aiutarti ad indicare un nome per affrontare i problemi del bilancio e del personale. E noi ti abbiamo fatto una proposta che ha tenuto conto esclusivamente del suo curriculum e delle sue competenze, non omettendo di ripetere più volte, in tutte le sedi, e a tutti i gruppi che “ eravamo pronti a ritirarla qualora un altro gruppo avesse presentato una proposta analoga”.
Altro che vecchi metodi, vecchia politica, accumulazione di posti.
Tutti i nostri ragionamenti sono stati sempre indirizzati a come meglio risolvere i problemi. E la prima settimana di lavoro dei due nuovi assessori dimostra che la scelta è stata giusta e che i primi atti prodotti sono eccellenti.
L’altra questione che ti è stata rimproverata è quella di aver nominato in qualche Ente dei consiglieri comunali i quali avrebbero così dei doppi incarichi.
Evito per amor di patria di avventurarmi in sofismi circa la differenza tra eletto e nominato. Non ne ho la dimestichezza.
In tutta la mia vita non ho mai ricevuto una nomina da nessuna parte. Neanche quando sono stato sindaco ho ricoperto altro incarico. Ho sempre delegato consiglieri e non consiglieri in base alle competenze che necessitavano. E così quando, nel mese di luglio 2011, mi hai nominato all’ASI, su indicazione del mio gruppo, e mi hai chiesto di aiutarti ad affrontare le problematiche della reindustrializzazione, ho ritenuto di dover accettare per dare un contributo alla mia comunità.
Ora vedo che la mia disponibilità viene, da alcuni, interpretata come l’occupazione di una poltrona.
Niente, caro Sindaco, mi è più lontano, credimi. Non ho occupato poltrone prima, non intendo occuparne adesso. Ma non dimentico che ci sono state situazioni nelle quali la stessa persona è stata contemporaneamente presidente del consiglio provinciale e vicepresidente dell’ASI; oppure vicepresidente della provincia, consigliere comunale, capogruppo e segretario di sezione contemporaneamente, oppure Sindaco e membro del gruppo di lavoro di E-ON e dell’autorità portuale assieme.
E nessuno ha detto niente.
Ora si parla di vecchia politica perché Tu stai delegando ad altre persone incarichi che, nel passato , sono stati accentrati in un’unica persona o sono stati oggetto di manovre poco trasparenti, come la nomina del precedente rappresentante della nostra città all’ASI.
Tra l’altro trovo assolutamente stupido distinguere tra vecchia e nuova politica.
Che vuol dire: che Berlinguer, Moro e Pertini rappresentano la vecchia politica e Berlusconi, Bossi e Scilipoti sono invece la nuova ?
O non si deve invece parlare di buona e di cattiva politica?
Credo sia buona politica lavorare per risolvere i problemi nell’interesse generale, credo sia cattiva politica operare per interessi particolari di gruppo o di partito.
Sono convinto che questa nostra coalizione sia fortemente ispirata ad operare nella buona politica e, poiché credo che questo sia possibile quanto più l’azione che si compie risulta trasparente e indirizzata a risolvere i problemi della comunità, che occorre battere infingimenti e ipocrisie.
Poiché da alleati della nostra maggioranza la mia nomina All’ASI viene vista come l’occupazione, da parte mia, di una poltrona di sottogoverno, non ho tentennamenti a rimetterti la delega che mi hai attribuito insieme all’indicazione di fare gli interessi della nostra comunità nella politica industriale del nostro territorio.
Ti ringrazio per la stima che mi hai dimostrato ; credo che questa mia decisione darà maggior forza alla nostra maggioranza, alla tua azione di Sindaco e consentirà a me di impedire a chiunque di offuscare la mia dignità.
Con molta cordialità
Dino Dessi
Porto Torres 26/10/2011
Articolo pubblicato da: Pietro Orecchioni il 31st ottobre, 2011
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novembre 23rd, 2011 at 09:53
Non vi è vecchia o nuova politica, ma buona o cattiva politica; certo, se consideriamo la politica, della cosiddetta seconda Repubblica, che altro non è che il secondo tempo della prima, non si può dire che sia ne buona, ne tantomeno nuova. Così come penso che il problema non sia generazionale: ci sono giovani “vecchi” e vecchi “giovani”, o di limiti di tempo di permanenza nelle istituzioni di chi vuole cimentarsi nella prova elettorale, se il cittadino elettore che sceglie lo fa con consapevolezza. Per venire a noi e alla politica a Porto Torres, sono convinto che il Sindaco e la sua maggioranza abbiano portato un segnale positivo di discontinuità rispetto alla politica delle scorse legislature, i cui margini positivi non si sono ancora esauriti. Vi è però un aspetto che richiama un po’ l’andazzo, mi si passi il termine, “partitocratico”del passato, che aveva, purtroppo, pervaso il modo di fare politica di quasi tutti e a tutti i livelli. Dal momento che, non è stato il “medico”, ad ordinare alle forze della coalizione di inserire nel programma elettorale un “codice etico” , tanto declamato…, perché non lo si è adottato alla lettera, derogando, invece, già sul terzo punto che riguarda l’impegno a tempo pieno degli assessori? Senza le dimissioni di Fresi, dovute presumibilmente all’impossibilità di far fronte a due impegni(lavoro e assessorato)non ci sarebbe stato il “rimpasto” e le polemiche che sono seguite. E ancora, per quale motivo l’assessore Tellini, pur avendo lavorato bene, ha dovuto lasciare l’incarico all’assessore Mannoni che pur anch’esso avendo lavorato bene, ha dovuto lasciare la sua delega al nuovo assessore Corrias? La giravolta finale è stata la delega assegnata al nuovo assessore Acaccia, già assessore della Giunta Mura, in sostituzione, finalmente, di Fresi. L’impressione che è emersa, quindi, è stata quella di non aver ottemperato al secondo punto del codice etico relativo alle competenze ed esperienze ma si è badato più al soddisfacimento delle aspirazioni delle singole liste e/o persone che compongono la maggioranza; in ogni caso, per quanto riguarda il tempo pieno degli assessori, c’è da rilevare che solo la metà di loro lo sono e per quanto riguarda il punto relativo alle competenze, penso si entri nel campo dell’opinabile e, comunque, facendo fiducia al Sindaco non mi esprimo anche per mancanza di conoscenza delle persone. Personalmente, ho sempre considerato inopportuno l’inserimento di qualsiasi codice etico all’interno di un programma politico. Inoltre, escludere la sovrapposizione di incarichi senza specificare che cosa significhi nel concreto, ha dato adito anche qui a diverse interpretazioni e a polemiche. Penso ci si sia fatti prendere da un idealismo demagogico, ad esempio, ritenendo che si potesse accettare l’incarico di assessore a tempo pieno per 900 euro al mese, rinunciando, magari, ad uno stipendio di 2000 euro, se dipendente pubblico in aspettativa, o ad un reddito superiore da libero professionista. Va bene, dunque, lo spirito di servizio a favore della comunità.. ma non esageriamo! Insomma, bastava buon senso ed una moralità appena sufficiente per far fronte ad una pratica poco commendevole testimoniata dagli esempi che Dino Dessì fa nella sua lettera a proposito di doppi o tripli incarichi, assunti da altri politici locali in passato. Un accordo non scritto, che peraltro non mi convinceva, che circolava in campagna elettorale, non saprei dire quanto frutto di accordi effettivi tra le liste che sostenevano Beniamino Scarpa, era quello di non affidare cariche esecutive in Giunta o di rappresentanza in enti, a persone che in passato ne avevano già ricoperte e che forti della loro esperienza si sarebbero dovute mettere esclusivamente a disposizione del “nuovo” personale politico; ma così non è stato….
Per concludere, penso che il cittadino deve essere messo nelle condizioni di conoscere tutto ciò che accade nel “palazzo” per valutare, premiare o meno una amministrazione, un assessore e/o un Consigliere comunale, a ragion veduta, e contemporaneamente vigilare affinchè tutto si svolga nel modo più consono e corretto possibile. A questo scopo questa amministrazione si è dotata dello strumento, ancora in via di predisposizione, della anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati, che rende trasparente tutta l’attività amministrativa ed in particolare l’operato di ogni singolo consigliere, assessore, dirigente comunale e Sindaco.