La costituzione del partito, i congressi comunali e provinciali e le consultazioni con gli altri partiti in previsione delle prossime scadenze elettorali. Sono i punti più importanti della direzione che si è svolta venerdì 27 novembre a Santa Cristina di Paulilatino. Nella relazione il segretario Silvio Lai ha rimarcato la necessità di arrivare alle scadenze elettorali con un partito costituito anche nei centri più piccoli. Dopo un’ampia discussione è stata approvata all’unanimità la delibera che fissa per il 12 dicembre la data per la celebrazione dei congressi cittadini e l’elezione dei segretari, il 28 dicembre il termine per la presentazione delle candidature per i congressi provinciali che si svolgeranno il 16 gennaio. Le elezioni comunali e provinciali avverranno attraverso la partecipazione e il voto dei soli iscritti. (dal sito del PD Regionale), Sì è persa un’occasione di democrazia. E credo che al segretario poco gli importi perchè non può non sapere come sono state fatte le tessere. Ma forse il progetto è quello di ritornare alle vecchie pratiche .
Ho una gran paura che stiamo andando verso la “cosa 3″ dal PC, al PDS, al DS e ora il PD non sarà altro che il partito dove contano le segreterie, elette con le tessere, fatte come sappiamo. Si è perduta un’occasione, si poteva fare un commissario provinciale condiviso con un’assemblea provinciale che riprendesse i risultati delle primarie. Ma forse si capisce perchè non è utile…
Ci saranno da decidere le liste, le alleanze: quale maniera più confacente al segretario se non quella di avere anche le provincie secelte dai signori delle tessere? Mi dispiace anche per i nostri eletti in direzione, si poteva anche essere più coraggiosi: se l’unità del partito vuol dire appiattimento, bisognerà parlarne. E credo che abbaimo il dovere di vigilare e non di nasconderci dietro un dito perchè l’unità del Partito non può cancellare il Partito come noi lo vogliamo.
Francesco
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dicembre 4th, 2009 at 12:37
ricordo a lei sig.Porcu che la decisione cui lei fa riferimento è stata presa all’unanimità dalla direzione regionale dove ipotizzo che la sua componente sia ben rappresentata….intendo dire l’area che appoggiava Barracciu e Franceschini…quindi se c’è stato un errore è stato di chi non ha postola questione ai propri rappresentanti, sempre per dire le cose in ordine, come dice lei.
dicembre 4th, 2009 at 16:28
Ha perfettamente ragione,sono assolutamente d’accordo con Lei.
Resta il fatto che il segretario poteva decidere altro.
Per esempio concordare in ogni provincia sul risultato delle primarie e su un segretario provinciale condiviso per andare alle prossime competizioni in maniera condivisa.
Io credo che al segretario non importi andare agli appuntamenti elettorali in maniera condivisa ma solo confacente alle sue idee di partito,di alleanze e di candidati.
Le dichioarazioni del suo nuovo alleato di centrodestrasinistra Enrico Piras di oggi lo confermano.
dicembre 5th, 2009 at 12:46
Quando qualcuno espone il proprio pensiero, immancabilmente vi è qualcun altro che, collocando questo pensiero in una “corrente” rimprovera il fatto che i suoi “amici” hanno deciso in altro modo. Posto che ognuno pensa e decide con la propria testa (almeno è auspicabile) ciò che la direzione regionale ha deciso, sia pure all’unanimità, non rispecchia quanto si era ampiamente discusso e concordato nell’assemblea regionale che ha dato mandato alla direzione di decidere nei dettagli. Ma al di là anche di questo, resta il fatto che si sta costruendo un partito nel quale le apparenze si stanno sostituendo alle volontà. Si dice che verranno fatte le primarie, ma di partito, allora che senso ha parlare di radicamento nella società se gli elettori sono considerati un’appendice trascurabile? che senso ha vincere “nel partito” se nelle realtà e negli appuntamenti elettorali si perde? che senso ha stringere alleanze con chi sta combattendo su altri fronti contro di noi ? che senso ha appartenere ad un partito che si definisce di sinistra e che privilegia le alleanze con forze di destra? che senso ha fare una politica completamente avulsa dalla società che chiede comportamenti eticamente corretti, traspasenza nelle scelte e coerenza nelle decisioni? che senso ha…..non ha proprio alcun senso definirsi democratici se le decisioni hanno veramente poco di democratico.