ORDINE CANDIDATI SEGRETARI SU SCHEDE ELETTORALI

Ordine dei candidati alla segreteria nazionale del pd

Più soldi solo a chi fa ricerca

Più soldi a chi fa ricerca

Perchè abbiamo scelto Enrico Letta

camicia-rossa.jpg«Ci vuole il cuore e la passione per credere e volere con convinzione che il 14 ottobre nasca il Partito Democratico. Fosse per la ragione, tra liste bloccate e la spericolata decisione di abbinare al voto anche la scelta dei segretari regionali, ci sarebbe da saltare un giro. Invece vogliamo starci, e lo vogliamo fare nello spirito aperto e libero che dovrebbe caratterizzare questa grande prova di democrazia. Con spirito aperto e libero, dobbiamo dire che la scelta dei gruppi dirigenti ds di portare tutto il partito a sostenere il ticket Veltroni – Franceschini ci è parsa dettata da logiche estranee alla qualità della sfida che ci attende. Scelta tattica, di autotutela del ceto politico, di rinvio di una franca discussione sulle diverse opzioni strategiche che sono in campo, per il governo e il futuro del Paese. Pensate al timbro che avrebbe preso la nascita del pd con candidati diversi come Anna Finocchiaro o Pierluigi Bersani. Un grave errore, quindi, in parte corretto dalla “coraggiosa” sfida di altri candidati. Per noi, la scelta di sostenere Enrico Letta è logica conseguenza della cultura politica di cui ci sentiamo portatori: partito aperto e plurale, attento al rinnovamento dei propri gruppi dirigenti, sensibile alle ragioni di mobilità sociale e valorizzazione del merito che provengono dalla società, capace di interpretare e farsi carico delle domande, non solo quelle di sicurezza e fiscalità, che soprattutto le nuove generazioni pongono. Partito laico e organizzato, libero e pronto a intercettare nuovi bisogni e fasce sociali. Enrico Letta fa discutere le persone sulle tre idee chiave del suo programma: “libertà mobilità natalità”. Vediamo delinearsi una strategia per il Paese in cui, in una forte partecipazione di persone iscritte e non iscritte a partiti, è molto significativo. Intanto, qui nel collegio di Porto Torres, proviamo a immaginare che siano le proposte della politica per il futuro del paese a far decidere liberamente chi sostenere, e non le provenienze o le contingenze del momento. Forse, così facendo, regaleremo un po’ di democrazia ai ds e al dl di oggi e al pd di domani. Ci vuole il cuore e la passione per credere e volere con convinzione che il 14 ottobre nasca il Partito Democratico. Fosse per la ragione, tra liste bloccate e la spericolata decisione di abbinare al voto anche la scelta dei segretari regionali, ci sarebbe da saltare un giro».

pietro orecchioni

Presentate le liste per Letta e Soru alle costituenti nazionale e regionale per la circoscrizione XXVI collegio Porto Torres

La Lista per Enrico Letta Candidato Nazionale al Partito Democratico

La Lista per Renato Soru Candidato Regionale al Partito Democratico “Sardo”

L’on. Cabras pensi ai giovani

L’onorevole Cabras pensi ai giovani

Soru: «Ha più senso rovinare per sempre quelle coste oppure ha senso e valore la nostra dignità». Cabras: «Io sono pronto a ritirarmi, fallo anche tu: bisogna essere in due come i carabinieri». Soru: «Ogni progetto di riqualificazione del territorio ha un senso solo se serve ad elevare le intelligenze dei nostri giovani».  Cabras: «Dall’esito di questo derby dipenderà anche la nomination per il Presidente della Regione del 2009». Soru: «Dobbiamo pensare sempre a modelli di sviluppo dentro il territorio e non alieno o distruttivo dello stesso».  Sintetica osservazione: il mondo che vedono è senz’altro diverso, come, e quindi, diverse sono le preoccupazioni. Il linguaggio di Soru è quasi incomprensibile per chi vota Cabras; ma il linguaggio di Cabras lo conosciamo tutti, grazie a 40 anni di ascolto? Sintetico consiglio: On. Cabras, non deve essere infinita la passione che l’ha spinta in questa nuova avventura politica, se è pronto a ritirarsi qualora si ritiri il suo avversario! Badi che la sua sfida è quella di contribuire a migliorare il futuro della povera gente non giocherellare sempre a socialisti e democristiani. Qualora le sia sfuggito la informo che tanta, tanta gente ha riposto molta fiducia e speranza di cambiamento nel nuovo Partito Democratico. Sull’espressione «bisogna essere in due come i carabinieri», non ho parole e stendo un velo pietoso. Simpatica invece l’espressione «ho visto tanti giovani in platea». On. Cabras, io non so e non mi importa sapere fino a che età una persona per lei è “giovane”; ciò che importa è che lei li vede sempre in platea… dal suo piedistallo! Vede, il Partito Democratico sta nascendo, anche, al fine di invertire queste postazioni. On. Cabras «se ne freghi» di Soru (che pur non essendo un giovane politico è comunque un politico giovane) e pensi al futuro dei giovani….!

Salvatore Saba Consigliere Comunale Bultei

Appello ai Liberi, Liberi

L’appello ai Liberi, Liberi non tanto e non solo per le generazioni degli anni 80 e 90 escluse per decenni dalla vita politica dei partiti italiani, ma anche e soprattutto con l’obiettivo di far nascere un Partito Democratico Veramente libero. Liberi, Liberi: una canzone che ha accompagnato la vita di generazioni diverse, tutte nate all’indomani della crisi politica degli anni 80. Ed è anche questa una nuova sfida: un patto tra generazioni diverse ma unite nella volontà di riformare finalmente il nostro paese. Per uscire dal guado della transizione è necessario oggi rilanciare con parole e idee nuove l’appello ai Liberi e Forti. Per farlo oggi sosteniamo con forza la candidatura dell’amico Enrico Letta, perché insieme a noi, nel partitito democratico, è oggi Libero di immaginare un’Italia diversa, ed è Libero di pensare che non sia solo un sogno.